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Asti, l'Arma festeggia i 101 anni del Maresciallo Renato Quaglia

Scritto da La redazione Giovedì, 25 Apr 2019 - 0 Commenti

Il Comandante Provinciale, Ten. Col. Pierantonio Breda, si è recato a casa del Maresciallo per consegnargli un lettera di auguri ed una lucerna in cristallo (tradizionale cappellone dei Carabinieri in grande uniforme) del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Giovanni Nistri.

L’Arma dei Carabinieri festeggia oggi il Maresciallo Renato Quaglia, Cavaliere dell’OMRI, classe 1918, nato il 25 aprile di 101 anni fa a Cerrina, un piccolo paese in Provincia di Alessandria e oggi residente ad Asti.

Il Maresciallo è vedovo, ha una figlia che abita ad Alba, professoressa di Italiano e Storia e una nipote di 30 anni a sua volta mamma di 3 maschietti, è quindi bisnonno. Ribadisce di amare l’Italia e precisa di essere orgogliosamente ancora in grado di salire gli 85 gradini che lo portano a casa senza bisogno di aiuto.

Il Comandante Provinciale, Ten. Col. Pierantonio Breda, si è recato a casa del Maresciallo per consegnargli un lettera di auguri ed una lucerna in cristallo (tradizionale cappellone dei Carabinieri in grande uniforme) del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Giovanni Nistri, a testimonianza del legame indissolubile che lega l’Arma in servizio a quella in congedo e della riconoscenza e del ricordo dei Carabinieri in servizio verso i commilitoni più anziani, in particolare i centenari che, per il traguardo raggiunto, hanno accumulato un’esperienza di vita che li rende autentici e preziosi testimoni della storia dell’Istituzione e dell’intero Paese.

Il Maresciallo si è arruolato l’8 settembre 1937 ed ha svolto il corso di formazione presso la Scuola Allievi Carabinieri Torino;

Al suo primo incarico, al termine del corso formativo, è stato destinato alla Legione Carabinieri di Torino, Stazione Carabinieri di Palazzo Reale;

Il 1° dicembre 1940, è stato incorporato presso il 6° Battaglione Carabinieri Reali Autonomo Mobilitato, a sua volta inquadrato nella Divisone Alpina Julia, con destinazione il fronte della guerra Italo-Greca (fronte Greco-Albanese - battesimo del fuoco 25 dicembre 1940);

Il 9 settembre 1943, venne fatto prigioniero a Nuova Gradisca (Croazia), da lì venne deportato nei campi di concentramento (prima in Polonia presso il campo Stammlager III C e poi in Germania al campo Strausberg, dove rimase sino al 25 aprile 1945, data in cui venne liberato e trattenuto dagli alleati fino al 15 settembre 1945, giorno in cui fece rientro in Italia;

Dopo la guerra venne destinato dapprima alla Stazione Pollenzo e successivamente presso le Compagnie di Alba ed Asti ed in ultimo presso la Tenenza di Canelli;

il Maresciallo Quaglia fu posto in congedo nel ruolo d’onore il 4 ottobre 1958, per l’aggravamento di infermità contratte in servizio durante il periodo bellico e la prigionia;

In pensione ha maturato la passione per il violino;

Nel 2018 in occasione dei suoi 100 anni, è stato festeggiato con due cerimonie, una tenutasi presso la Prefettura di Asti e l’altra presso la sede della locale Associazione Nazionale Carabinieri, alla presenza di Carabinieri in servizio ed in congedo.

Ha scritto un libro, ancora inedito, dal titolo “Vicissitudini di un Carabiniere Reale”