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Asti, dopo il Palio ecco le Sagre e la Douja d'Or per i vini migliori

Scritto da La redazione Giovedì, 29 Ago 2019 - 0 Commenti

Per questa edizione del Salone della Douja, dal 6 al 15 settembre 2019, il centro storico di Asti si trasformerà come sempre in una coloratissima “città del vino” all’interno della quale verranno presentati, in degustazione e in vendita, tutti i vini Doc, Docg e Igp premiati al 47° Concorso enologico nazionale Premio “Douja d’Or 2019”

 

Per questa edizione del Salone della Douja, dal 6 al 15 settembre 2019, il centro storico di Asti si trasformerà come sempre in una coloratissima “città del vino” all’interno della quale verranno presentati, in degustazione e in vendita, tutti i vini Doc, Docg e Igp premiati al 47° Concorso enologico nazionale Premio “Douja d’Or 2019”: 268 le etichette selezionate, rappresentative di 164 aziende di tutta Italia, in cui svetta il Piemonte, premiato con ben 109 vini, seguito a distanza da Sicilia (18) e Veneto (17). Sul podio delle province piemontesi, Asti con 52 etichette premiate, seguita da Cuneo (40) e Alessandria (11). Ventinove i vini che sono riusciti a ottenere il prestigioso Oscar Douja d’Or.

Ad Asti la “Douja d’Or” è da sempre sinonimo di festa del vino. Una manifestazione, ideata nel 1967 dall’allora Presidente della Camera di commercio Giovanni Borello, che è cresciuta di anno in anno fino a diventare una delle più prestigiose fiere-mercato del vino italiano e una importante vetrina nazionale e internazionale del territorio e dei prodotti astigiani.

“Le nostre terre rappresentano un'eccezionale testimonianza della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino. I nostri territori di Langhe, Roero e Monferrato costituiscono un esempio unico d’interazione dell'uomo con il suo ambiente naturale. La Douja d’Or, che si inserisce nel Settembre Astigiano, è l'evento che più di tutti ci qualifica come eccellenza, in Italia e nel mondo. Giunto alla sua 53ª edizione come Salone, rappresenta la sintesi ideale tra tradizione, evoluzione e innovazione ha commentato Erminio Renato Goria, Presidente della Camera di commercio di Asti e dell’Azienda speciale. 

“Il vino non è solo uno dei grandi prodotti d’eccellenza che nascono nel nostro Paese - sottolinea il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - È parte integrante della sua storia, della sua cultura e del suo paesaggio. Non c’è territorio che possa testimoniarlo più del Piemonte, le cui colline pettinate a vigneti sono ormai da 5 anni patrimonio dell’Umanità. Un evento come la Douja d’Or non poteva che essere scritto nel dna di questa terra, quindi, ed è la conferma di come l’enogastronomia sia uno straordinario propulsore economico e turistico per la città di Asti, il Piemonte e tutta l’Italia”.

Palio, Douja d’Or, Festival delle Sagre ed Arti e Mercanti scandiranno il ‘Settembre Astigiano’, un mese intenso che si svolge tra appuntamenti legati al territorio, all’enogastronomia, alle mostre e agli spettacoli che creano un’atmosfera gioiosa e sono un richiamo per i turisti nonché l’occasione per far apprezzare ancora di più agli astigiani la nostra città. Mi auguro che anche quest’anno la Douja d’Or e le Sagre continuino ad essere un volano di promozione dei nostri prodotti migliori, legati alla terra ed alle nostre genuine tradizioni” ha affermato il Sindaco di Asti Maurizio Rasero

“Dire Provincia di Asti è come dire vino. Questa terra generosa con chi la sa ascoltare, coltivare e rispettare, dona i suoi saporiti frutti che, opportunamente lavorati, allietano le nostre tavole. La Douja d’Or è diventata una grande manifestazione grazie all’idea originale di Giovanni Borello e all’impegno intenso e prezioso di tante persone che negli anni ne hanno reso possibile la crescita e
lo sviluppo. Dieci giorni di festa, intrecciati a eventi gastronomici e culturali, per conoscere da vicino il mondo del vino ed i suoi protagonisti. L’invito parte da Asti, culla del Monferrato sospesa tra romanico, gotico e barocco. Terra di vino, d'arte e di musica. Ha dato i natali a Vittorio Alfieri, Paolo Conte, Giorgio Faletti. Ha legato il suo nome alle bollicine dolci e aromatiche più vendute al mondo (l'Asti Docg) e alla "rossa" Barbera Esprimo dunque la mia sentita e profonda gratitudine nei confronti di tutti coloro che negli anni hanno promosso con infaticabile entusiasmo tante edizioni della Douja, creando così importanti opportunità di felice incontro tra produttori e consumatori".
 sottolinea il Presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha tra i suoi settori d’intervento più rilevanti lo ‘sviluppo locale’ e ‘l’arte, attività e beni culturali’ e proprio in questi trovano capienza il sostegno alla Douja d’Or e al Festival delle Sagre: eventi finalizzati non solo alla promozione del territorio di appartenenza, ma anche mirati alla valorizzazione delle eccellenze artistiche, culturali, ambientali e
produttive del nostro territorio, promosse in modo integrato e coordinato dagli enti locali. In questo ambito, grazie ad un progetto condiviso con Vittorio Sgarbi, dal prossimo 13 settembre arriva a Palazzo Mazzetti di Asti la Mostra ‘Monet e gli Impressionisti in Normandia’, un eccezionale corpus di 75 opere che racconta il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia".
  ha ricordato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Mario Sacco.

La Mostra è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti, in collaborazione con Ponte - Organisation für kulturelles management GMBH, organizzata da Arthemisia.

“La Douja d'Or è ormai un evento di rilievo nazionale. Rappresenta un'occasione di promozione sempre più concreta ed è un momento importante per il vino piemontese. Per questo, dopo i brillanti risultati dell’anno scorso abbiamo deciso di investire fortemente in questa edizione, in un’ottica di sviluppo del territorio piemontese condivisa con tutte le istituzioni a incominciare dalla Camera di commercio di Asti” ha affermato il Presidente di Piemonte Land of Perfection Filippo Mobrici.

Il Salone si conferma come un evento diffuso che si snoda nel centro storico di Asti, partendo da Piazza Roma, dove sono allestiti il banco di degustazione dei vini premiati, il mercatino delle specialità agroalimentari del territorio, passando per Palazzo Ottolenghi che ospita, oltre alla cantina dei vini della Douja, la Rassegna dei vermouth e dei vini aromatizzati, le grappe del premio Alambicco d’Oro e i migliori distillati del Piemonte, per arrivare alla Scuola Alberghiera, dove si possono gustare il piatto e il dolce d’autore accompagnati da Doc e Docg di eccellenza del territorio.

Novità dell’edizione 2019 l’area in piazza Roma dedicata ai sapori del territorio, gestita dalle associazioni di categoria del settore agricolo (Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori), che presenteranno i prodotti di eccellenza del Monferrato da abbinare alle degustazioni dei vini vincitori della Douja d’Or.

Inoltre, in piazza San Secondo i dieci consorzi di tutela piemontesi, coordinati da Piemonte Land of Perfection, propongono in degustazione le più nobili produzioni vinicole regionali.

Proseguendo in corso Alfieri si giungerà alla Douja del Monferrato nella cornice del prestigioso Palazzo Alfieri, dove sarà possibile degustare gli ottimi vini tutelati dal Consorzio Barbera e Vini del Monferrato.

La Douja d’Or esprime a pieno il dna delle Camere di commercio, che è quello di pensare e agire “glocal”, cioè curando le esigenze dei piccoli produttori locali e dando contemporaneamente una spinta vigorosa al processo di internazionalizzazione, vera grande sfida.

Non sarà un caso, allora, se alcuni rappresentanti della Camera di commercio di Salonicco saranno ad Asti, durante i giorni della Douja: vogliono studiare come una pubblica amministrazione come la Camera di commercio di Asti sia in grado di pensare e organizzare una manifestazione - così radicata - di valorizzazione del vino e dei territori.

Anche il turismo interazionale ha messo gli occhi su Asti e sull’immenso patrimonio di queste terre. La celebre rivista statunitense Forbes ha dedicato un lungo servizio alla nostra città, incoronandola meta perfetta per l’autunno, proprio con la Douja d'Or, le Sagre e il Palio a fare da traino. Asti, scrive Forbes, offre tutto ciò che si può desiderare in un viaggio in Italia: arte, architettura, ottimi prodotti tipici e vini Docg.