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Asti, al circolo Way Assauto si ricorda Bartali ed il tour di Francia 1948 

Scritto da La redazione Venerdì, 12 Lug 2019 - 0 Commenti

Domenica 14 luglio ad Asti, con partenza e arrivo al circolo aziendale Way-Assauto, il 13° “Memorial Fratelli Giuntelli”, un raduno ciclistico amatoriale con la partecipazioni di oltre un centinaio di ciclisti impegnati su di un percorso di 65 chilometri.

Domenica ad Asti, al circolo aziendale Way-Assauto è previsto il 13° “Memorial Fratelli Giuntelli”, un raduno ciclistico amatoriale con la partecipazioni di oltre un centinaio di ciclisti impegnati su di un percorso di 65 chilometri.

Partenza ed arrivo al circolo sportivo dell'ex fabbrica.

I ciclisti raggiungeranno Tonco (paese natale dei fratelli Giuntelli), poi arrivati ad Alfiano Natta torneranno ad Asti passando per Calliano. 

All'arrivo previsto per le 11,30 ci sarà un incontro con i giornalisti. Alfredo Gallo già tecnico della Way-Assauto ricorderà i fratelli Battista e Marco Giuntelli corridori professionisti di fama nazionale.

Nati ad inizio secolo in una decina di anni hanno vinto importanti corse sia in Italia che in Francia. Nell'immediato dopoguerra Battista aveva un negozio di bici in via Cavour ed Marco in corso Alfieri. 

L'incontro con gli sportivi astigiani sarà anche l'occasione per ricordare i 100 anni di Gino Bartali, i cento anni del Tour ed i rapporti tra i tecnici della Way Assauto e quelli della “Legnano” produttrice della  bici utilizzata da Gino Bartali per vincere il famoso giro di Francia del 1948. Una vittoria sportiva e politica.

Era il luglio 1948, un mese molto caldo anche e soprattutto per la politica: alle 11,30 del 14 luglio  veniva compiuto l'attentato a Palmiro Togliatti. Un attentato gravissimo che minacciava anche la possibilità di una rivoluzione.

A portare i sereno e ad attenuare la tensione politica di quei giorni è arrivata la vittoria di Gino Bartali. 

Alcide De Gaspari il giorno prima dell'ultima tappa, telefonava al grande toscanaccio: “Gino devi vincere il tour....” La vittoria di un italiano nella corsa francese è stata una ventata di freschezza che ha calmato anche i più violenti. Ed il  tour Gino l'ha vinto anche grazie ai tecnici della “Waya” Tutte le parti rotanti della bicicletta “Legnano” erano della fabbrica astigiana.

Pochi giorni prima delle grandi teppe di montagna alla telescrivente dell'ufficio “Cicli WA” giungeva la richiesta di una ruota libera quadrupla speciale e cioè di 17, 19, 21 e 23 denti.

La ruota libera di normale produzione era di 15, 17, 19 e 21 denti.  In pochi giorni, i tecnici, lavorando anche di notte hanno preparato la nuova ruota libera che dotata di un maggior numero di denti, era in grado di ridurre la fatica al corridore. E' stato l'autista personale del commendatore Antonio Griffa a portare in Francia la preziosa ruota libera. 

Luigi Garrone