Salute & Ambiente

Ancora presenti in Monferrato numerosi manufatti in amianto, prorogato il Bando

Scritto da La redazione Lunedì, 28 Gen 2019 - 0 Commenti

A differenza delle altre realtà nazionali, unicamente per il SIN di Casale Monferrato sono a disposizione anche dei privati contributi economici per incentivare la rimozione di coperture e feltri.

È stato prorogato fino al 29 marzo 2019 il Bando Amianto riferito non solo al Comune di Casale Monferrato ma a tutti i comuni facenti parte del SIN (Sito di Interesse Nazionale, elenco al link http://www.comune.casale-monferrato.al.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/280).

Fino a tale data i privati potranno presentare le richieste di contributo per ottenere il parziale rimborso delle spese sostenute per la rimozione di coperture e “feltri” in amianto.

Per presentare la domanda si deve contattare l’ufficio Ufficio Ambiente ed Ecologia del Comune di Casale Monferrato, via Mameli, 10 - piano primo, tel: 0142 444211, mail: tutelaambiente@comune.casale-monferrato.al.it, orario: dal lunedì al venerdì 10-12, mercoledì pomeriggio 14,30-16,30.

Un appello ai cittadini

Sebbene l’opera di bonifica di tutto il SIN prosegua speditamente da diversi anni, sono ancora presenti in Monferrato numerosi manufatti in amianto.

A differenza delle altre realtà nazionali, unicamente per il SIN di Casale Monferrato sono a disposizione anche dei privati contributi economici per incentivare la rimozione di coperture e feltri.

Si ricorda che chi non provvede alla rimozione di tali manufatti ha l’obbligo di legge di adempiere alla loro periodica manutenzione e verifica tramite personale qualificato con costi anche rilevanti ed eventuali pesanti sanzioni economiche in caso di inadempienza.

Per questo la cittadinanza è fortemente invitata ad approfittare di quella che potrebbe essere una delle ultime “finestre” del Bando Amianto.

I sindaci dei Comuni del Sin e l’ufficio Ambiente ed  Ecologia del Comune di Casale Monferrato sono a disposizione per raccogliere le segnalazioni dei cittadini che ravvisassero l’eventuale presenza di amianto (anche in stato di abbandono) in aree private.

Grazie a questo tipo di segnalazioni i sindaci, con apposite ordinanze, possono sollecitare i responsabili a provvedere alla bonifica in caso di inerzia.