Salute & Ambiente

Amministratori e ragazzi lanciano un appello per "Acqui Terme libera dalla plastica"

Scritto da La redazione Domenica, 21 Lug 2019 - 0 Commenti

Presentato e sottoscritto dall’Amministrazione comunale insieme al gruppo ragazzi del Premio AcquiAmbiente l’appello “Acqui Terme libera dalla plastica”, che dà il via ad un cambio di passo importante nella città.

Ci vuole una voce coraggiosa. Così inizia l’appello “Acqui Terme libera dalla plastica”, presentato per la prima volta durante il Premio AcquiAmbiente e sottoscritto venerdì scorso dall’assessore alla Cultura Alessandra Terzolo, dall’assessore all’Ambiente Maurizio Giannetto e dal gruppo ragazzi del Premio AcquiAmbiente.

«Un momento importante – ha affermato l’assessore all’Ambiente, Maurizio Giannetto – perché abbiamo lanciato un appello per costruire una città più sensibile alle esigenze dell’ambiente, con un unico obiettivo: liberarci dall’utilizzo sproporzionato e inutile della plastica usa e getta. Non possiamo rimanere inermi di fronte ad una vera e propria emergenza ambientale. È una battaglia da vincere con il contributo di tutti».

Ogni minuto l’equivalente di un camion pieno di plastica finisce negli oceani, provocando la morte di numerosi animali che scambiano questo rifiuto per cibo, morendo per indigestione o soffocamento. Circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono infatti ogni anno nel mare.

Sono dati che fanno male. Proprio per questo l’Amministrazione Comunale, insieme ai ragazzi del Premio Acqui Ambiente, ha lanciato un appello alla città al fine di adottare un piano d’azione per rimuovere il più possibile la plastica monouso.

«Vogliamo – spiega l’assessore all’Ambiente, Maurizio Giannetto – che le tematiche e le lotte ambientali siano il cuore pulsante della Città di Acqui TermeConsiderati gli allarmanti dati disponibili che evidenziano come la plastica sia responsabile di un’importante fetta dell’inquinamento marino e terrestre, questo appello è sinonimo di quel cambiamento culturale necessario per il bene delle future generazioni, e sono orgoglioso che questodocumento sia sottoscritto proprio da quelle generazioni che saranno i prosecutori delle battaglie che stiamo portando avanti oggi».
Ora è il momento di agire: questo il messaggio che viene lanciato alla Città, a cominciare dalle istituzioni, responsabili di tracciare la linea d’azione per un cambiamento volto a dare un buon esempio.

«L’appello è stato presentato – dichiara l’Assessore alla cultura, Alessandra Terzolo – al pubblico durante il Premio AcquiAmbiente in quanto lo abbiamo considerato un importante e significativo trampolino di lancio. Acqui Terme è una città che si è contraddistinta negli anni per le lotte ambientali e questo appello si inserisce strategicamente tra tutte quelle azioni a favore della salvaguardia ambientale. Si tratta di un segno di civiltà. In questa maniera speriamo di diffondere azioni capaci di sensibilizzare al fine di diffondere una più ampia consapevolezza. Ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte nella battaglia contro la riduzione della plastica nel mondo e nel mare in particolare».

L’appello seguirà un iter amministrativo per diventare una delibera da presentare in Consiglio Comunale. Si possono riassumere in cinque i punti: 

  • Rimuovere la plastica monouso dagli uffici comunali, adeguando i contratti di fornitura delle macchine automatiche erogatrici per eliminare le bottigliette d’acqua, l’aumento dei punti d’acqua, favorire la raccolta differenziata della plastica di imballaggi monouso legati al consumo di cibi e bevande;

  • Approvare accordi con le Associazioni di Categoria per coinvolgerle nella riduzione della plastica monouso e introdurre un adesivo in cui il Comune certifichi che l’esercizio commerciale usi packaging biodegradabili;

  • Inserire un invito a non utilizzare plastica monouso in tutte le manifestazioni patrocinate, ed entro il 2020 modificare i regolamenti per imporre nelle manifestazioni il divieto di questi componenti;

  • Attivare dei tavoli con i dirigenti scolastici al fine di ridurre la plastica monouso nelle scuole;

  • Ampliare i punti di raccolta tappi nella città.