Politica & Istituzioni

Alessandria, festa della Repubblica, una signora sempre giovane

Scritto da La redazione Sabato, 2 Giu 2018 - 0 Commenti

Il 6 marzo 1821 in un’ultima riunione venne deciso che l’insurrezione sarebbe partita da Alessandria issando, tra i bastioni al di là del ponte Tanaro, per la prima volta nella storia, il tricolore italiano.

Nella seconda metà del 1820 Santorre di Santarosa (figura di spicco della carboneria torinese) si incontrò segretamente con il principe Carlo Alberto e con alcuni generali tra cui Amedeo Gravina, per pianificare concretamente la rivolta.

Decisero che la nuova insurrezione avrebbe dovuto attendere i primi mesi del 1821 così da cogliere impreparato l’esercito francoaustriaco, ancora impegnato a reprimere i moti meridionali. 

Il 6 marzo 1821 in un’ultima riunione venne deciso che l’insurrezione sarebbe partita da Alessandria issando, tra i bastioni al di là del ponte Tanaro, per la prima volta nella storia, il tricolore italiano.

Basterebbe che si conoscesse meglio questo pezzo di storia per avere la pelle d’oca ogni volta che si volge lo sguardo alla Cittadella di Alessandria dove sventola ancor oggi il vessillo verde-bianco e rosso che questa mattina ha avuto gli onori del Prefetto, Romilda Tafuri e delle Autorità militari e civili per la festa della Repubblica Italiana.

Siamo qui non solo per garbo istituzionale o consuetudine - ha detto il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco - ma per convinzione e per recuperare come il Presidente Pertini riassumeva la nostra Repubblica: giusta, incorrotta, forte e umana. Desideriamo una Civitas forte, calma ma possente con leggi non come fine ma per il bene della nostra convivenza".

Così gli alessandrini si sono dati appuntamento nel luogo simbolo delle Istituzioni ed il Presidente della Povincia, Gianfranco Baldi, ha ricordato come “donne e uomini ancora scioccati dalla Seconda Guerra Mondiale hanno deciso di essere protagonisti del proprio destino e ancor oggi non negoziano i valori fondamentali pur in un momento mondiale di crisi, migrazioni, terrorismo e sfide.”

Poi la parola agli alunni della "De Amicis-Manzoni" e "Galileo Galilei" per un caloroso “viva la Repubblica Italiana, viva la Vita".

Tra le Autorità il neo-Deputato Riccardo Molinari che dopo le  febbrili giornate romane ha riassunto così il lavoro di Conte, Salvini e Di Maio: “E’ un Governo che rispetta il voto del 4 marzo. La Lega è garantita dal suo segretario Matteo Salvini come Vice Premier e quindi porterà avanti il progetto in programma.”

Efrem Bovo


  • Adsense slot ID 9166920842">