Cultura & Spettacoli

“Aleramici in Sicilia” sbarca in Francia

Scritto da La redazione Sabato, 16 Mar 2019 - 0 Commenti

Direttamente nella casa di uno dei più autorevoli studiosi del medioevo europeo, il professore emerito Henri Bresc - intervistato da Fabrizio Di Salvo.

"Aleramici in Sicilia”, il progetto pluriennale, ideato e lanciato da Roberto Maestri e Fabrizio Di Salvo, avviato nel giugno del 2017, patrocinato dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Regione Sicilia, dalla Regione Liguria e dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e quello della Fondazione UNESCO Sicilia, è sbarcato in data 11 marzo anche in Francia.

Infatti, il progetto ha raggiunto Parigi, direttamente nella casa di uno dei più autorevoli studiosi del medioevo europeo, il professore emerito Henri Bresc (alla mia ds. nella foto).

Lo studioso francese, non è solo uno dei più insigni e preparati studiosi del medioevo, è proprio uno dei massimi esperti al mondo della storia di questo periodo in Sicilia.

La brillantissima carriera universitaria parla per lui. Nato a Cannes nel 1939, frequenta il prestigio liceo Thiers di Marsiglia e si laurea nel 1964 all’École normale supérieure, università dove vince il concorso come professore aggregato di storia.

Insegna, in seguito, in due licei transalpini, fino al 1967 quando ottiene una cattedra a Palermo, che terrà fino al 1974, nella sede distaccata della Scuola di Roma. In quell’anno diviene assistente docente di Storia Medievale all’Università Nanterre La Dèfense di Parigi Ovest, dove rimane fino al 1982 per trasferirsi poi all’università di Nizza fino al 1990.

Nel ’90 tonerà alla Nanterre, come professore ordinario, per restarci fino alla pensione nel 2008. La sua specializzazione nell’area mediterranea lo vede appassionarsi e dedicarsi, appunto, alla Sicilia, ricordiamo, in merito, il libro del 1981 Un mondo mediterraneo: economia e società in Sicilia, 1300-1450.

La passione per l’isola italiana lo conduce a tornarci spesso e, grazie ai numerosi studi suddetti, gli vale la laura honoris causa, della quale viene insignito dall’università degli studi di Palermo, in Lettere e Filosofia nel 2002.

L’intervista si è svolta tutta in italiano. La conversazione di due ore si è incentrata, in modo particolare per restare con maggior attinenza focalizzati sull’argomento aleramico, sul periodo che va dall’arrivo dei conquistatori normanni Ruggero I e Roberto il Guiscardo, i due fratelli figli di Tancredi d’Altavilla, intorno al 1047, fino alla morte di Federico II di Svevia, senza tralasciare il mondo bizantino.

Alle domande, Bresc ha risposto aggiungendo tasselli per il lavoro del documentario “Aleramici in Sicilia” davvero notevoli, quali, ad esempio, l’inserimento tra le immagini, e nell’itinerario turistico al quale stiamo lavorando in sinergia con gli studiosi piemontesi e siciliani.

Il risultato di questa giornata importantissima per il progetto, che sarà inserita nel Documentario, dimostra l’interesse anche a livello europeo del lavoro svolto fino ad ora, così tanto da poter dare ulteriore slancio a tutte le attività.

Per parlare del documentario, stiamo lavorando per aggiungere altre interviste raccolte tra gli accademici e gli esperti siciliani, piemontesi e internazionali, quali, oltre al suddetto Henri Bresc, Joanna Drell della prestigiosa Università di Richmond, così da trovarci in via di completamento, attualmente possiamo dire di essere già ad un buon 70% di materiale concluso.

La regia è curata da Fabrizio Di Salvo, ideatore del lungometraggio, che si avvale della collaborazione di uno staff di professionisti quali, per il montaggio l’esperto nel settore video Paolo Ignetti, che ha anche dedicato un’intera pagina al progetto nel sito Vercelli  web TV. I cameramen Mario Carnaghi e Andrea Chiesa per la parte piemontese, Davide Cuscunà e Massimo Alaimo per la Sicilia mentre, per la parte francese, il noto David Paul Carr. Le musiche sono del famoso gruppo siciliano Nakaira capitanato da Mario Gulisano.

La rete che si è creata si è ulteriormente allargata.

Grazie a Cristina Antoni dell’Associazione Cultura Viva, ci sarà l’opportunità di avere a disposizione un sito dedicato al medioevo curato da lei, inoltre, a seguito della disponibilità di Samantha Panza (Principessa Valentina), anche quella di poter girare alcune parti in costume per richiamare l’ambientazione del periodo e far rivivere i personaggi dei quali parliamo e scriviamo da ormai molti mesi.

Fabrizio Di Salvo