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Alba, modifiche al Piano regolatore legate alla zona buffer Unesco

Scritto da La redazione Sabato, 29 Set 2018 - 0 Commenti

Giovedì 27 settembre nel Consiglio comunale di Alba con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione sono passati la quinta Variante Parziale al Piano Regolatore Generale e l’adeguamento del Regolamento Edilizio alle indicazioni di tutela per il Sito Unesco “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato”.

Giovedì 27 settembre nel Consiglio comunale di Alba con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione sono passati la quinta Variante Parziale al Piano Regolatore Generale e l’adeguamento del Regolamento Edilizio alle indicazioni di tutela per il Sito Unesco “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato”.

Le due delibere sono state illustrate al Consiglio dal Sindaco Maurizio Marello anche assessore all’Urbanistica, insieme al responsabile della Ripartizione Alberto Negro ed all’architetto Ezio Bardini  dello studio incaricato dell’adeguamento.
 
Alba rientra nella buffer zone, la zona cuscinetto del sito “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

La buffer zone di Alba è già nel Piano Regolatore e comprende tutte le zone del territorio urbano, il centro storico, zone di tutela esterne al centro, le zone agricole collinari, il fiume ed i percorsi collinari.


Per tutelare e migliorare le zone del Prg all’interno del confine della ‘Buffer zone Unesco’, la Variante prevede il parere della Commissione Locale per il Paesaggio sugli interventi di “nuova costruzione” e di “ristrutturazione urbanistica”, di ristrutturazione edilizia in  caso di demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente o il ripristino di edifici o parti di essi crollati o demoliti.

Il parere della suddetta Commissione è obbligatorio anche in caso  di modificazioni dello stato dei luoghi e dell’aspetto esteriore degli edifici in tutte le zone agricole, nelle zone individuate come “ambiti ai bordi del centro abitato”, nelle zone degli ambiti del “repertorio delle testimonianze storico-documentarie nelle aree esterne al centro storico”, nelle zone degli ambiti presenti nelle “Schede di censimento del Territorio Unesco”, nelle zone per parchi territoriali urbani e comprensoriali, compresa la costruzione di piscine e di muri di cinta e/o di sostegno.

Serve il parere della Commissione Locale per il Paesaggio anche per gli interventi che modifichino o alterino lo stato dei luoghi nelle aree “ad alta vocazione tartufigena” e per gli interventi sui “tratti di viabilità in progetto”, per gli interventi che modifichino o alterino lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici ai margini urbani del "Parco del Tanaro" da riqualificare.  

Per quanto riguarda il Regolamento Edilizio è stato adeguato secondo  le “linee guida” della Regione Piemonte sulla base dei contenuti connessi alla “Buffer zone”. In particolare sono state integrate alcune parti relative ai “Muri di cinta e di sostegno” alle “Disposizioni in materia di rendimento energetico con introduzione dell’articolo su solare, fotovoltaico e riqualificazione energetica in buffer zone,  “Disposizioni in materia di inserimento ambientale e paesistico delle costruzioni in territorio agricolo con introduzione dei nuovi articoli: Tipologie, Autorimesse, Piscine, Aree tartufigene, Integrazioni normative di carattere generale, Repertorio delle testimonianze storico-documentarie nelle aree esterne al centro storico e Reti antigrandine.
 
«Quando nel 2014 i nostri paesaggi vitivinicoli sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco  - ha ricordato il Sindaco ed assessore all’Urbanistica Maurizio Marello – la parte della nostra città a destra del Tanaro è stata individuata come buffer zone. Da allora molto è cambiato nell’attenzione al paesaggio. È nata la necessità che i piani regolatori fossero adeguati a questo tipo di tutela e l’esigenza di rimarginare le ferite che il territorio ha avuto nei decenni e alla necessità di un piano urbanistico a tutto tondo che comprende la tutela di boschi, aree tartufigene, fiumi, la valle del Tanaro. Il tutto in una programmazione coerente con il grande riconoscimento che abbiamo ricevuto e che intendiamo mantenere. La nostra Amministrazione ha già inserito diverse accortezze nel Piano regolatore del 2016. Ora serviva l’adeguamento alle linee guida Unesco della Regione. Ed è quello che abbiamo fatto. Il documento è una guida e dà delle indicazioni importanti agli addetti. La Variante non è l’ultima ma dovremo lavorare anche all’adeguamento del Piano Paesaggistico seguendo le indicazioni regionali».


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