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Alba, approvate importanti varianti al Piano regolatore

Scritto da La redazione Lunedì, 15 Apr 2019 - 0 Commenti

Altra variante importante passata con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione è stata quella sull’adeguamento del Piano regolatore al Piano Paesaggistico Regionale.

Importanti varianti al Piano regolatore sono state discusse nell’ultimo Consiglio comunale di Alba, per l’attuale mandato 2014-2019, in scadenza a maggio.

Mercoledì 10 aprile nella sala “Teodoro Bubbio” del Palazzo comunale con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione è stata approvata definitivamente la variante parziale 6, al fine di incentivare la ripresa economica, permettendo l’espansione di attività insediate e agevolando l’attuazione delle previsioni urbanistiche.

Adottata in Consiglio con votazione unanime pure la variante parziale 7 al Prg.

Secondo quanto ha spiegato il sindaco Maurizio Marello, anche assessore all’Urbanistica, nel documento sono stati inseriti: un fabbricato non ancora accatastato, la variazione di un terreno edificabile in zona agricola e la ridefinizione della disciplina urbanistica dell’Ambito speciale 4 che è lo sferisterio Mermet.

Per il tempio della pallapugno è stata ridotta la possibilità edificatoria, è stata eliminata la possibilità di realizzare parcheggi interrati sotto il campo e le nuove tribune, a vantaggio dei servizi legati allo sport, come la possibilità di costruire una palestra. È stata mantenuta la possibilità di creare l’area ristorazione ed è stata prevista la realizzazione del museo della pallapugno accanto ad altri spazi dedicati ad attività culturali e ricreative.  

Altra variante importante passata con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione è stata quella sull’adeguamento del Piano regolatore al Piano Paesaggistico Regionale.

Nel documento c’è: l’individuazione delle zone del Prg in ambiti ai bordi del centro abitato; l’indicazione dei “varchi” di interesse paesaggistico e di aree già previste per servizi, mitigazione a verde, etc.; l’individuazione di ambiti definiti “ad alta vocazione tartufigena”; l’indicazione dei “percorsi panoramici”; l’indicazione dei margini urbani del “Parco del Tanaro” da riqualificare come “zona naturale di salvaguardia”; l’individuazione di elementi storico-documentarie nelle aree esterne al centro storico; l’individuazione di edifici o ambiti ad integrazione del censimento UNESCO; le zone boschive, in particolare i boschi di valore paesaggistico; l’integrazione delle normative, anche in estensione delle previsioni già inserite per la buffer zone Unesco; la modifica delle norme tecniche di attuazione del Prg sugli interventi in centro storico e su edifici tutelati; il recepimento dei riferimenti definiti nel regolamento edilizio comunale; l’estensione all’intero territorio comunale di specificazioni “qualitative”, già inserite per il territorio buffer zone Unesco (per autorimesse, fotovoltaico, ecc. piscine, muri di sostegno, tipologie edilizie). 

Sempre sull’urbanistica, voto unanime per la richiesta di un privato, relativa al trasferimento della propria attività artigianale attualmente in corso Piave, alla zona urbanistica Bp1, in via Ognissanti. La richiesta è stata accolta perché l’attività di gommista si trova attualmente in una zona residenziale molto trafficata e al piano terra di un condominio dove provoca, tra l’altro, rumore e smog. Con la concessione del Comune sarà spostata in una zona a meno impatto per la città, dove già hanno sede un autolavaggio e un distributore di carburanti, integrandosi con le attività esistenti. 

A presentare le delibere relative al Piano regolatore al Consiglio è stato il sindaco Maurizio Marello, dopo averle firmate nel suo ufficio affiancato dal dirigente della Ripartizione Urbanistica Alberto Negro e dal geometra Luciana Prandi.   

«Si tratta di passi importanti – ha spiegato il sindaco Maurizio Marello in Consiglio – Alcune di queste varianti raggiungono l’approvazione definitiva, altri documenti dovranno seguire un iter che sarà portato avanti dalla prossima Amministrazione e dal nuovo Consiglio comunale. Intanto noi abbiamo tracciato il percorso programmatorio. Sullo sferisterio Mermet abbiamo lavorato molto e, grazie allo sforzo di molti privati, si è riusciti ad arrivare all’acquisizione dello storico luogo della pallapugno attraverso la Fondazione. Ora la variante consentirà di renderlo un luogo dedicato esclusivamente allo sport con attività ricreative collaterali per l’autofinanziamento.  La variante sull’adeguamento del nostro Prg al Piano Paesaggistico Regionale è un documento importantissimo dove abbiamo individuato  dei boschi di pregio su cui si pone una forte tutela».