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Al Concorso di Bruxelles premiati i vini bandiera di Teo Costa di Castellinaldo

Scritto da La redazione Venerdì, 24 Mag 2019 - 0 Commenti

Il recente Concorso Mondial di Bruxelles - giunto alla 26^ edizione - ha visto premiati due importanti vini dell’Azienda Teo Costa, il Castellinaldo Barbera d’Alba e il Ligabue Nebbiolo d’Alba.

Dopo i riconoscimenti già ottenuti negli anni passati, l’Azienda Agricola Teo Costa dei fratelli Marco e Roberto Costa (foto) ha di nuovo raccolto due importanti premi alla 26° edizione del Concours Mondial de Bruxelles, le cui selezioni finali si sono svolte a Aigle, nel Canton Vaud, in Svizzera, tra il 1° e il 3 maggio scorso.

Negli ultimi anni è fortemente cresciuta l’identità del Mondial de Bruxelles, che è diventato uno dei più prestigiosi concorsi enologici a livello internazionale.

Nell’edizione 2019 i vini iscritti al concorso sono stati 9.100, provenienti da 43 paesi al mondo. Alle commissioni di assaggio hanno partecipato 340 giudici degustatori provenienti un po’ da tutto il mondo. Tra loro giornalisti, tecnici, operatori economici. Folta la partecipazione dei vini italiani: 1.451 vini, con una forte presenza di etichette da Puglia, Veneto e Sicilia.

La premiazione delle aziende italiane avrà luogo a Roma lunedì 17 giugno prossimo.

I premi a Teo Costa

A ottenere il riconoscimento della Medaglia d’argento in Casa Teo Costa sono stati due vini rossi importanti, due interpreti dei principali vitigni presenti del panorama piemontese, il Barbera e il Nebbiolo.

Il Castellinaldo Barbera d’Alba Doc 2017 Teo Costa ha confermato il successo già conseguito negli anni precedenti, in particolare nell’edizione 2017. Ma, accanto a questo vino, analogo riconoscimento - un’altra medaglia d’argento – è andato al Nebbiolo d’Alba Doc Ligabue, anch’esso del 2017.

L’Azienda Teo Costa è particolarmente orgogliosa del fatto che siano stati premiati “Castellinaldo” e “Ligabue” perché sono due vini importanti non solo per l’elevato livello di qualità e prestigio territoriale, ma anche per il ruolo essenziale che giocano nell’economia aziendale.

Non sono vini di nicchia, ma - realizzati ciascuno in varie decine di migliaia di bottiglie - contribuiscono in modo determinante al crescente successo di mercato di Teo Costa.

 

La realtà produttiva

Ai cinquanta ettari vitati che occupano vari spazi collinari nell’Albese, recentemente se ne sono aggiunti altri nel paese di Montechiaro d’Acqui, nell’Alto Monferrato.

Di questi, solo una parte sono destinati al vigneto, una trentina di ettari, mentre una quota quasi equivalente è fatta di boschi e altre coltivazioni.

La sede centrale dell’azienda resta a Castellinaldo d’Alba. Nell’Albese, le vigne Teo Costa sono situate nel Roero a Castellinaldo d’Alba e Castagnito. Nelle Langhe, Teo Costa conduce alcune vigne a Treiso (nella zona del Barbaresco) e a Novello (nell’area del Barolo). Dai vigneti di Montechiaro d’Acqui Teo Costa produce alcuni vini legati alla Doc Piemonte e ha in programma la produzione dello spumante Alta Langa Metodo Classico.

Responsabili dell’azienda sono i due fratelli Marco e Roberto Costa, coadiuvati da papà Antonio e mamma Mariuccia e dai figli di Roberto, Isabella, Viviana e Manuel.