Salute & Ambiente

Ablazione delle aritmie cardiache al 21° Congresso di Praga: la Cardiologia astigiana in primo piano

Scritto da La redazione Mercoledì, 2 Mag 2018 - 0 Commenti

Marco Scaglione invitato in qualità di docente ha effettuato, con la sua equipe, un intervento in diretta ed ha illustrato la sua esperienza sulla metodologia di ablazione senza l’uso di raggi sviluppata presso l’ospedale astigiano e che ha permesso quattro pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

La cardiologia del Cardinal Massaia è stata protagonista al 21º Corso Internazionale di ablazione delle aritmie cardiache che si è tenuto a Praga nei giorni scorsi.

Un appuntamento al quale hanno preso parte relatori giunti da tutto il mondo. Unico relatore italiano,  il dottor Marco Scaglione. Il Direttore della cardiologia astigiana è stato invitato a Praga con alcuni componenti della sua equipe per illustrare la sua esperienza sulla metodologia di ablazione senza l’uso di raggi sviluppata presso l’ospedale astigiano e che ha permesso quattro pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

Il dottor Scaglione e la sua equipe hanno effettuato un intervento di ablazione di fibrillazione atriale con la succitata tecnica spiegando ai partecipanti come poter applicare la metodologia che avrebbe permesso loro di replicare tale intervento.

Il primario della cardiologia astigiana non è nuovo a partecipazioni congressuali di altissimo livello. Infatti, nell’aprile 2016 era stato invitato al Congresso Internazionale dell’ American College of Cardiology  tenutosi a Chicago per relazionare su questa nuova tecnica sviluppata e applicata in quel caso su piccoli pazienti.

Lo scopo del corso è quello di  condividere le esperienze dei maggiori Centri a livello internazionale per diffondere le migliori tecniche di cura delle aritmie a tutti i partecipanti.

Il Congresso in terra ceca è stato articolato in modo tale che i relatori dapprima spiegassero, con relazioni frontali tenute in aula magna, la tematica ed il metodo applicato e, successivamente, gli stessi relatori potevano effettuare interventi sul paziente che venivano proiettati dal vivo a tutti i medici con una prova di applicazione pratica.
In questo modo si è permessa un'interazione diretta tra discenti  e docenti potendo i primi effettuare domande in diretta per meglio comprendere come siè  sviluppato l’intervento stesso.

La sede della prova in diretta di Scaglione, è stata all’Istituto di Genetica Molecolare dell’Università di Praga e gli interventi sono stati effettuati nelle Divisioni di Cardiologia dell’ospedale IKEM  e HOMOLCE dirette rispettivamente dal Professor Kautzner e Neuzil, direttori anche del Corso di Ablazione sulle aritmie cardiache.

“Questi riconoscimenti ha spiegato Marco Scaglione - sono la prova tangibile della qualità assistenziale che viene fornita dalla cardiologia astigiana e sono la gratificazione che deriva dal riconoscimento della comunità scientifica alla dedizione ed impegno che i cardiologi astigiani mettono nella cura dei propri pazienti. Va ricordato che tali risultati sono dovuti all’impegno di tutto il personale della Cardiologia, dal personale Infermieristico a quello Medico e al supporto che la Direzione Generale e Sanitaria forniscono ai suoi operatori. Con grande soddisfazione devo anche ricordare che la cardiologia astigiana non eccelle solo nella cura delle aritmie ma è in grado di fornire ai propri pazienti le tecniche più all’avanguardia anche nella cura delle altre patologie cardiache come la cardiopatia ischemica (infarto)”.

L’occasione è anche quella, per il dottor Scaglione, di fare il punto sulla situazione della cardiologia astigiana così come tiene a precisare lui stesso: “La prima è di sollevare l’attenzione degli organi politici regionali perché la crescente domanda, sia locale che anche per larga parte extra regionale, che afferisce alla divisione di cardiologia astigiana, ha saturato la massima capacità operativa della nostra struttura ed è quindi necessaria  una valutazione degli organi preposti per poter adeguare la risposta e permettere a tutte le persone che lo necessitano di accedere alla cura".

"Secondo - prosegue il direttore del reparto di cardiologia astigiana - tengo particolarmente a ricordare a tutti i cittadini che, nonostante gli enormi miglioramenti nella capacità di cura di tutte le patologie cardiovascolari,  la cardiopatia ischemica è ancora la prima causa di morte in Italia e non solo”.

La notizia confortante è che la situazione astigiana,  tuttavia, vede un tasso di mortalità inferiore rispetto alla media nazionale grazie alla professionalità dei suoi operatori.

Questa situazione favorevole prosegue e conclude Scaglione nella sua analisi - non deve però far pensare ai cittadini che la medicina sia in grado di risolvere in ogni modo il problema una volta che si è instaurato, perché  l’intervento medico seppur tempestivo ed appropriato non riesce a salvare tutti pazienti. La consapevolezza delle persone di avere a disposizione ottimi standard di cura tuttavia non deve far loro sottovalutare l’importanza di seguire le indicazioni sullo stile di vita e sull’applicazione dei principi della prevenzione per evitare di sviluppare in futuro una cardiopatia. I risultati fin qui ottenuti mi rendono orgoglioso del lavoro di tutti i miei collaboratori e spingono noi tutti alla perseveranza nell’impegno che quotidianamente mettiamo nel nostro lavoro.”


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