Cultura & Spettacoli

240 coreografie al Concorso Moncalvo in Danza

Scritto da Redazione Mercoledì, 22 Mag 2019 - 0 Commenti

Al Teatro Alfieri di Asti a vincere il riconoscimento per la miglior coreografia "An ending, a new Beginning, N° 134 della Naime Academy di Chiavari (Genova). Dopo l’edizione da record, si guarda alle attività e spettacoli a Moncalvo (AT).

L'edizione 2019 del Concorso di Moncalvo in Danza è stata un vero record in termini di partecipazione e di pubblico. I

n un Teatro Alfieri gremito di spettatori (circa 750) sono andate in scena nella giornata di domenica scorsa ben 240 coreografie rappresentate da 50 scuole provenienti da tutta l'Italia Centro-Settentrionale.

Una lunga ed intensa giornata dedicata alla nobile arte della danza nella quale i giurati di fama internazionale hanno potuto valutare danzatori delle diverse categorie i quali hanno onorato il concorso sotto gli occhi del direttore dell'evento Massimiliano Vacchina.

Tredici le ore impiegate per visionare le coreografie con, in prima linea i 10 giurati, attenti dalla mattinata con le esibizioni nell'ambito della sezione Classico e Neoclassico, di Carattere e Folkloristica popolare.

Il premio per il miglior talento è andato a Sinthia Maria Pezzoli (anno 2002) di Busto Garolfo (Milano) con la variazione Kitri Act mentre la miglior interpretazione, secondo la giuria, è stata quella della scuola ASD Happy Dance Libertas di Busto Garolfo, con la direzione artistica di Irina Pana. Il Premio della Critica è andato a Sinthia Maria Pezzoli con la variazione Kitri Act 1.

Nel pomeriggio la competizione si è spostata sulla Danza Contemporanea e, in questa sezione, il Premio alla Critica è andato alla coreografia di gruppi children "Identitat" della scuola Arte Danza Novara, sotto la direzione artistica di Barbara Gatto. Ad aggiudicarsi il Premio alla Miglior Coreografia di gruppi seniores è stata la coreografia "Manifesto", presentata dalla scuola Centro Danza Savona, sotto la direzione artistica di Alessandra Schirripa. Nella Sezione della sera di Danza Moderna il Premio alla Critica è andato alla solista juniores Rebecca Arrigoni (2002) con la coreografia  "Case of Mine",  presentata da  della scuola Accademia D di Danza di Vanzago (Milano) la cui direzione artistica è di Daniela Orioli.

A vincere il riconoscimento per la miglior coreografia "An ending, a new Beginning, N° 134 della Naime Academy di Chiavari (Genova).

Trionfano ottenendo il primo premio della Categoria Classica Passi a due baby Agata Amorino e Doralice Corino con "Pizzicato" della scuola Danz'Asti diretta da Ilaria Squassino di Asti.

"Una giornata davvero ricca di emozioni, di arte ed eleganza", commenta Massimiliano Vacchina preparandosi ora al festival di giugno che approderà, come sempre, nella città di Moncalvo".

Sabato 22 giugno si darà il benvenuto al Summer Camp nel quale numerosi workshop di vari livelli e discipline consentiranno a danzatori provenienti da tutto il mondo di affinare la propria arte coreutica presso gli spazi della scuola internazionale “Orsolina28” di Moncalvo.

Qui le attività formative di “Moncalvo in Danza” si protrarranno sino a sabato 29 giugno con docenti di spicco. Non mancheranno, come di consueto, gli spettacoli: l’edizione 2019 prevede cinque serate di danza e musica in una location di indubbio fascino al centro della città: il gioiello architettonico del Teatro Civico di piazza Garibaldi.

Di queste l’unica serata a pagamento sarà quella del 29 giugno con il ritorno in scena del “Gran Galà di Moncalvo in Danza” sotto la direzione artistica di Francesco Gammino, le migliori coreografie del Concorso di maggio abbinate ad alcuni prestigiosi e virtuosi ospiti, tra cui lo special guest Marlon Dino, già protagonista presso il Teatro alla Scala di Milano in occasione del “Gala des Étoiles” per la chiusura di Expo 2015.

Per ulteriori informazioni inerenti le molteplici attività di Moncalvo in Danza 2019, è possibile contattare lo staff all’indirizzo: info@moncalvoindanza.it o consultare direttamente il sito internet www.moncalvoindanza.it

Credito fotografico di Francesca Mandara