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102° Giro d'Italia: la tappa Carpi-Novi Ligure onorerà Gianni Brera

Scritto da La redazione Lunedì, 20 Mag 2019 - 0 Commenti

Nel Centenario della nascita di Coppi e dello stesso Brera, il Giro d'Italia onorerà il grande giornalista sportivo. La carovana a due ruote passerà da San Zenone al Po, il comune lombardo di cui era originario.

Ci sono storie di vita che s’incrociano, si conoscono, fanno la storia dello sport e della letteratura sportiva.

Questo è successo a Fausto Coppi e Gianni Brera: il primo è stato soprannominato “L’Airone” proprio da Gianni Brera, vincitore di cinque Giri d’Italia e due Tour de France, tra il 1940 e il 1952, protagonista della memorabile ed eterna rivalità con l’altro campione di quell’epoca, Gino Bartali; il secondo è stato uno dei più grandi giornalisti sportivi del dopoguerra.

E il secondo scrisse del primo: "La struttura morfologica di Coppi, se permettete, sembra un'invenzione della natura per completare il modestissimo estro meccanico della bicicletta."

Nel Centenario della nascita di Coppi e dello stesso Brera, il Giro d'Italia, proprio nella tappa Carpi – Novi Ligure onorerà il grande giornalista sportivo.

La carovana a due ruote passerà da San Zenone al Po, il comune lombardo di cui era originario.

Brera realizzò un’intervista qualche anno prima della morte di Coppi che nel 1981 diventò un libro, “Coppi e il Diavolo”, edito da Rizzoli e che negli anni successivi sarà ristampato da altre case editrici.

“Il padre di Fausto batteva i mercati di Novi e di Tortona. Ci andava con Zagara attaccata al biroccio o in bicicletta. Fu il primo proprietario di bicicletta a Castellania. Poi ne comprò una lo Zio calzolaio, marito a una sorella del padre di Fausto. Era un’Aquila, aveva il manubrio basso, quasi simile a quello dei corridori. Fausto imparò a reggersi in bicicletta infilando nel quadro la gamba destra e pedalando come uno sciancato: si aggrappava al manubrio e oscillava in affanno da un pedale all’altro. Bastava gli starnazzasse davanti una gallina per farlo ruzzolare malamente. Aveva le ginocchia zeppe di sbucciature: né andava a piangere in casa, perché sua madre gli avrebbe dato il resto.”
( Da “Coppi e il Diavolo”, di Gianni Brera)

E mercoledì 22 maggio alle ore 18.30 al termine della tappa del Giro d’Italia Carpi-Novi Ligure, al Museo dei Campionissimi (via dei Campionissimi, 2, Novi Ligure) incontreremo ex campioni e protagonisti del mondo del ciclismo di ieri e di oggi, per ricordare insieme l’uomo, il campione, la leggenda.

Intervengono Marco Aime, antropologo, Davide Cassani, CT della nazionale italiana maschile di ciclismo, Francesco Moser, campione di ciclismo e con la gentile partecipazione di Marina e Angelo Fausto Coppi. Conducono Luca Ubaldeschi, direttore de Il Secolo XIX e Marco Zatterin, vice direttore de La Stampa.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti